Fondazione Bruno Kessler - Centro per le Tecnologie dell’informazione (FBK-CIT)

 

WP 5 (Modelli dinamici e misure di controllo)

La Fondazione Bruno Kessler è un centro di ricerca privato senza scopo di lucro, che lavora per l'interesse pubblico. Istituito dalla Provincia Autonoma di Trento (Italia), FBK svolge ricerche nei settori delle tecnologie dell'informazione, della matematica, dei materiali e microsistemi e studi teorici in fisica nucleare e settori collegati. Inoltre si occupa di studi storici italo-germanici e scienze religiose, nonchè di ricerche valutative sulle politiche pubbliche.

Collegamento con il programma di ricerca interna e strategie

L'Unità di ricerca dell'FBK che prenderà parte a LExEM è l'unità Modelli Predittivi per la Biomedicina e l'Ambiente (MPBA) del Centro per le Tecnologie dell'Informazione, che sarà coinvolta a partire dal 2013 tramite l'istituzione di un progetto specifico condiviso chiamato DPCS (Processi Dinamici nelle Società Complesse) e che sarà guidato da Stefano Merler.

Tale progetto coinvolgerà quei ricercatori del MPBA che attualmente sono impegnati in studi sui processi epidemiologici ed avrà l'obiettivo di sviluppare un framework che permetta di analizzare i processi dinamici delle società complesse, tenendo conto dell'eterogeneità sociale, spaziale e comportamentale. In particolare, DPC si propone di sviluppare una società virtuale dove gli agenti, il loro comportamento individuale e le loro interazioni, sono modellati su basi statistiche, usando reali dati sociali, demografici e di mobilità. Le attività di tale progetto sono quindi prefettamente in linea con quelle previste dal progetto LExEM.

Descrizione del gruppo di ricerca che partecipa al progetto

Stefano MerlerL'unità di ricerca MPBA è specializzata nella modellazione computazionale di malattie infettive e nella epidemiologia. Il gruppo di lavoro è composto da 1 ricercatore senior (Stefano Merler), 4 ricercatori postDoc (Marco Ajelli, Piero Poletti, Laura Fumanelli e Giorgio Guzzetta) e 2 dottorandi. Essi si occupano di simulazione su larga scala di malattie emergenti, di capire come l'eterogeneità della popolazione e della mobilità umana influenzano la diffusione delle epidemie, di studiare gli effetti della percezione del rischio e gli involontari cambiamenti di comportamento, di analizzare i principali metodi di contatto per la trasmissione delle malattie. L'unità MPBA è riconosciuta come una dei più validi gruppi di ricerca al mondo nello sviluppo di modelli di diffusione spazio-temporali delle malattie infettive, su cui basare le scelte di intervento di mitigazione e contenimento.

L'unità MPBA collabora con l'Istituto Superiore di Sanita` (ISS), con il Centro mondiale di ricerca sull'analisi epidemiologica e la modellazione di focolai di malattie infettive (MRC - Imperial College - guidato dal professor Neil Ferguson) e con il Laboratorio per la modellazione dei sistemi biologici e socio-tecnici (Northeastern University, guidato da Alessandro Vespignani). Inoltre l'unità MPBA - in collaborazione con l'università di Pisa e con l'Università Bocconi - è impegnata nel progetto ERC DECIDE, uno studio degli effetti dei cambiamenti demografici sulla epidemiologia delle malattie infettive nei paesi in via di sviluppo (Stefano Merler è senior advisor del progetto).

L'unità è stata coinvolta nell'analisi del focolaio del virus Chikungunya che nel 2007 si è verificato in Italia, fornendo stime sul potenziale rischio di trasmissione del virus e sulla valutazione delle misure di controllo.